26 ott 2006

L' OSPITE

Salve.

Chi sono?
E' presto detto: sono l'ospite.

Dormo qui, ma questo non è il mio letto.
Mangio qui, ma non decido cosa e quanto.
Mi vesto, mi lavo ma ... con la porta chiusa.

Sono l' ospite.
Guardo, tocco...ma rigorosamente
ciò che mi è consentito di guardare
e di toccare.
Sono e devo essere discreto.

Ho le chiavi, ma solo in prestito.
Preferisco, nell' oblio della precarietà,
non usare un portachiavi.

Da ciò mi riconosci.
Mi vedi suonare, attendere e, nel
caso non mi si apra la porta, frugare
nalla tasca del pantalone alla disperata
ricerca di qualcosa:
la chiave, naturalmente.

Eccomi, mi presento sempre con un dono.
Ogni volta giungo alla porta
con una busta, un pacchetto o un foglio
di giornale arrotolato.

Un pensiero. Solo un pensiero.

Questa è la vita dell' ospite.
Nulla è dovuto, nulla è scontato.
Vitto e alloggio ... per un pensiero,
per un gesto d' affetto.

Ogni giorno chiedere permesso
per entrare, aspettando sull' uscio
il gesto di benvenuto.

... non come chi, in nome di una
promessa o di un ricordo, si
sente padrone in casa propria!

A presto.

1 gocce di rugiada per Pideye:

Annalisa ha detto...

BENVENUTO, PRIMA DI ENTRARE PULISCITI LE SCARPE SUL TAPPETO E POI METTI LE PATTINE;)